Nazionale

Totti capitano della nazionale Under-21 nel 1997

Totti ha indossato la maglia di varie nazionali giovanili italiane.

Con l’Italia Under-15 nel 1992 totalizzò 6 presenze e 3 gol.

L’8 maggio 1993 l’Italia Under-16 di Sergio Vatta perse 1-0 contro la Polonia la finale del campionato europeo di categoria, con Totti in quell’occasione assente per squalifica. Con questa selezione dal 1991 al 1992 ottenne 13 presenze e 2 gol.

Nell’agosto 1993 viene convocato per il Mondiale Under-17 in Giappone, dove giocò in due partite e segnando un gol.

Con l’Italia Under-18, nel luglio 1995, fu ancora vicecampione europeo dopo la finale persa per 4-1 contro la Spagna, dove segnò l’unico gol degli azzurrini. Con questa selezione gioca 14 partite segnando 7 gol dal 1993 al 1995.

L’anno successivo, Totti vinse il campionato europeo Under-21 1996, rivelandosi decisivo sia nella semifinale contro la Francia, decisa da un suo gol, sia nella finale contro la Spagna, battuta ai rigori. Con la nazionale degli azzurrini Totti dal 1995 al 1997 ottenne 8 presenze e 4 gol.

Nel 1997 a Bari, l’Italia Under-23 conquistò l’oro ai Giochi del Mediterraneo. Totti fu uno dei migliori giocatori del torneo e nella finale realizzò due delle 5 reti della squadra italiana (5-1 il risultato finale contro la Turchia).Con l’Under-23 giocò 4 partite segnando 2 gol solo nell’anno 1997.

Nazionale maggiore

Gli esordi e il secondo posto all’Europeo 2000

Totti (a destra) e Del Piero con la nazionale maggiore nel corso della finale del campionato d’Europa 2000

Nel 1998, nonostante la stagione lo avesse indicato come uno dei più promettenti calciatori italiani, l’allora Commissario Tecnico della nazionale Cesare Maldini decise di non includerlo nella selezione per il campionato mondiale in Francia. Il debutto nella nazionale maggiore fu, però, solo rinviato e avvenne subito dopo il Mondiale transalpino, il 10 ottobre 1998, allo Stadio Friuli di Udine, in ItaliaSvizzera 2-0, nelle qualificazioni europee.Totti segnò il suo primo gol in azzurro il 26 aprile 2000 allo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria nell’amichevole Italia-Portogallo 2-0.

Totti prese parte all’Europeo 2000svoltosi nei Paesi Bassi e in Belgio. In questa competizione realizzò due gol, contro il Belgio nel primo turno e contro la Romania nei quarti di finale. Nella semifinale giocata contro i Paesi Bassi padroni di casa, Totti, che subentrò nella ripresa, si rese protagonista dell’episodio del “cucchiaio” quando, durante i calci di rigore, colpì la palla con un tocco morbido da sotto, battendo il portiere olandese van der Sar. Nella finale contro la Francia favorì il gol del provvisorio vantaggio dell’Italia: con un colpo di tacco passò la palla a Pessotto che servì l’assist su cross per il gol di Delvecchio. Nonostante la sua ottima prestazione, la nazionale venne battuta dalla Francia ai tempi supplementari della finale. Totti verrà comunque proclamato man of the match e inserito nel team of the tournament.

Mondiale 2002 ed Europeo 2004: due spedizioni deludenti

Dopo aver contribuito alla qualificazione per il campionato del mondo 2002 con due gol, venne convocato da Trapattoni per la fase finale.Nella gara contro la Corea del Sud, valida per gli ottavi di finale, venne espulso dall’arbitro Moreno per somma di ammonizioni: a destare controversie fu soprattutto il secondo giallo, che l’ecuadoregno gli mostrò per una presunta simulazione in area di rigore. L’Italia venne eliminata dagli asiatici, perdendo 2-1 per un golden goal.

Impiegato con frequenza anche nelle eliminatorie per il campionato d’Europa 2004, andò a segno contro la Finlandia. Presente al torneo, si distinse in negativo per aver sputato al danese Poulsen nella prima partita degli azzurri. Il gesto comportò, grazie alla prova TV, una squalifica di 3 giornate, mentre la squadra non superò il girone.

La vittoria al Mondiale di Germania 2006 e il congedo

Totti durante la finale del campionato del mondo 2006

Considerato come fuoriquota per la nazionale olimpica che andava a disputare le Olimpiadi di Atene, non venne selezionato da Gentile. Il nuovo CT della nazionale maggiore, Marcello Lippi, puntò invece su di lui sin dall’inizio. Il 13 ottobre 2004, nell’incontro con la Bielorussia per la qualificazione al campionato del mondo 2006, realizzò l’unica doppietta in azzurro: l’Italia vinse per 4-3. Venne incluso nella rosa dei 23 per la fase finale, nonostante l’infortunio subìto nel febbraio 2006. Indossando il numero 10, scese in campo per tutte le gare del torneo e servì 4 assist ai compagni di squadra. Fu inoltre decisivo per il passaggio ai quarti di finale, segnando su rigore, al 96′, il gol del definitivo 1-0 contro l’Australia. Il 9 luglio 2006 divenne campione del mondo, quando gli azzurri sconfissero ai rigori la Francia nella finale di Berlino. A coronamento delle buone prestazioni offerte, la FIFA lo inserì nella rosa ideale della manifestazione.

Dopo la vittoria della coppa, Totti dichiarò di volersi ritirare dalla nazionale per potersi concentrare sul solo club giallorosso. Rifiutò dapprima l’invito di Donadoni, salvo poi definirsi disponibile ad un eventuale rientro dopo il ritorno di Lippi. La sua ultima partita in azzurro rimase tuttavia quella contro la Francia, poiché il CT decise di non chiamarlo nella sua seconda esperienza; il successore di Lippi, Cesare Prandelli, lo tenne poi in considerazione per il campionato del mondo 2014, ma decise infine di non convocarlo

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